Due anni di Governo Meloni. Lei, Giorgia Meloni, è riuscita a prendere nelle proprie mani un’intera Nazione, vincendo le elezioni nel settembre del 2022 e diventando premier a capo della coalizione di centrodestra il 22 ottobre, appunto, di due anni fa. E se per molti vincere le elezioni e diventare capo del governo è l’inizio della fine, Fratelli d’Italia ha dimostrato di saper reggere l’urto di dover fare spesso scelte impopolari in virtù di una ristrettezza di bilancio imposta da debito pubblico e politiche europee di rientro. Ma la forza di Giorgia Meloni sembra essere proprio l’autorevolezza con la quale si rivolge ai cittadini e con la quale il suo partito e la coalizione di centrodestra hanno stilato il programma elettorale che ha convinto gli italiani: una responsabilità con cui sono stati preferiti i risultati a lungo termine piuttosto che quelli dal facile consenso ma a breve termine. Questo, dunque, è uno dei fattori principali: non fare promesse eccellenti, ma fare promesse credibili. E soprattutto mantenere la parola data, fatto che contraddistingue questo governo da tutti i precedenti. Una credibilità che ha permesso all’esecutivo di essere apprezzato non solo in casa, ma anche a livello internazionale: il Governo Meloni è uno degli esecutivi più ascoltati e autorevoli in Europa e gode di un appoggio a 360° dei partners che prescinde da distanze ideologiche e politiche.
Riassunto dei Risultati del Governo
Economia e lavoro:
– Aumento degli occupati (+830mila) e diminuzione della disoccupazione al 6,2%, il minimo dal 2007.
– Crescita dell’occupazione femminile (53%) e giovanile (disoccupazione al 18%).
– Incentivi per contratti stabili (es. decontribuzione).
– Miglioramento dell’economia: Pil sopra i livelli del 2008, spread in calo a 120 punti, Borsa di Milano record nel 2023.
– Export in forte crescita (Sud leader), con l’Italia al quarto posto mondiale per esportazioni.
Autorevolezza internazionale:
– Ruolo di rilievo nell’Unione Europea, Nato e relazioni con altri Paesi (Africa, Asia, America Latina).
– Successo del Piano Mattei per l’Africa e focus su temi globali come immigrazione, intelligenza artificiale e cooperazione internazionale.
– Riduzione degli sbarchi (-61% rispetto al 2022).
Riforme e sicurezza:
– Lotta alla mafia: 2000 arresti, confische di beni e misure per il recupero sociale (es. progetto a Caivano).
– Riforme della giustizia e fiscale: riduzione dei tempi dei processi e semplificazione dell’IRPEF.
– Crescita delle entrate tributarie senza aumento delle tasse e sostegno a lavoratori e famiglie.
Sanità, istruzione e Pnrr:
– Investimenti record nella sanità (140 miliardi entro il 2026) e nell’agricoltura. Italia leader nell’uso dei fondi del Pnrr con 113 miliardi già attivati.
– Iniziative contro la dispersione scolastica, fondi per l’università e contratti pubblici.