“Apprendiamo con sconcerto la notizia che la realizzazione della nuova sede della Polizia Locale sarà soggetta a gravi ritardi in termini di tempo e a maggiori costi rispetto a quanto già stabilito, presentato e approvato a dicembre col bilancio. Il progetto, già presentato dal Sindaco in sede di campagna elettorale, era quindi probabilmente uno scherzo o solamente uno specchietto per le allodole dal momento che è risultato inattuabile per vizi preesistenti che sono stati messi in luce solamente adesso”, l’accusa parte dal consigliere di Fratelli d’Italia Enrico Fieni.
“È incredibile – prosegue Fieni – che quanto promesso sia stato rimangiato dopo incontri e progetti firmati, delibere e soprattutto dopo la firma del DUP che fissava gli obiettivi strategici e i finanziamenti. Non meno importante è l’aspetto legato alle tempistiche: si prevedeva infatti per la metà del 2026 l’inaugurazione della nuova sede del Comando. Ora a che scadenza andremo? Serviranno ancora anni in cui gli agenti saranno costretti a lavorare in condizioni discutibili, così come stanno facendo già da troppo tempo”.
“Inaudite anche le modalità con cui la Giunta ha deciso di comunicare la novità. Per una notizia di questa portate si è scelto un comunicato stampa al posto di una informazione istituzionale. Ci chiediamo, tra l’altro, se ora si debba ricominciare anche con l’iter regionale dal momento che il nuovo progetto prevede una nuova collocazione e la demolizioni del magazzino ex Colombofili al posto del quale sorgerà il nuovo edificio”, continua il consigliere.
“Tra le cause principali del cambio di programma c’è la vulnerabilità sismica dei locali un tempo occupati dalla polisportiva Dorando Pietri e in un primo momento destinati alla nuova sede della Polizia Locale. Oltre a chiederci come mai questo problema sia stato valutato solo ora, vorremmo sapere se questo aspetto, così importante, verrà ignorato o, peggio, tollerato per un uso sociale di quell’edificio e, alternativamente, quanto potrebbe costare un intervento per rendere antisismico l’immobile”, conclude Fieni.