4 Apr 2025, Ven

Arletti e Pulitanò (FdI): “Chiarezza sulla fusione SETA-Tper, servono tutele per lavoratori e territori”

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò hanno depositato un’interrogazione in Regione per fare chiarezza sul futuro della gestione del trasporto pubblico locale, alla luce della prevista fusione tra SETA, Tper e Start Romagna.

“La Regione ha già approvato il Protocollo d’intesa per la creazione di un’unica azienda di trasporto pubblico, con il rischio concreto di una centralizzazione su Bologna a discapito dei territori, in particolare di Modena, Reggio Emilia e Piacenza”, dichiara Annalisa Arletti, Presidente della Commissione Bilancio. “Si tratta – prosegue – di una riorganizzazione che potrebbe avere pesanti conseguenze sia per i lavoratori che per la qualità del servizio, già oggi messo a dura prova da carenze di personale, mezzi obsoleti e tagli alle corse. Seta a Modena ha causato disagi in tutta la città che colpiscono numerose fasce di popolazione. A questo si aggiunge la difficile situazione degli autisti, costretti a turni estenuanti per compensare la carenza di personale, dovuta a una gestione aziendale inadeguata. Queste questioni non possono essere affrontate dall’attuale presidente Cirelli, che non è mai riuscito a risolvere nemmeno i problemi più urgenti. TPER, pur essendo una realtà più grande e strutturata, deve comunque rispettare i territori. È essenziale che Modena mantenga una propria struttura provinciale per evitare di finire in un sistema impersonale e distante dalle reali esigenze della città e dei suoi cittadini”.

Nell’interrogazione viene sottolineata la difficile situazione di SETA S.p.A., caratterizzata da criticità economiche e gestionali. “Da tempo assistiamo a una gestione problematica dell’azienda, con gravi difficoltà nel garantire un servizio efficiente. La situazione di Seta denota lo stato pietoso di un’azienda che non ha fatto nulla per incentivare le assunzioni, migliorare il welfare del proprio personale e offrire un servizio dignitoso nei territori. A causa di questo ci sono responsabilità politiche gigantesche targate Partito Democratico la cui unica ricetta è quella di sacrificare la specificità dei territori sull’altare di logiche spartitorie regionali. Vogliamo sapere se verranno mantenute le sedi operative nei territori e come si intenda tutelare i dipendenti, uniformando le condizioni contrattuali e garantendo la continuità occupazionale”, afferma Ferdinando Pulitanò, Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Modena e Vicecapogruppo in Consiglio Regionale. “Da anni – prosegue il consigliere di Fratelli d’Italia – il trasporto pubblico locale in Emilia-Romagna procede con proroghe e affidamenti diretti, senza una reale programmazione pluriennale. L’unica gara tentata, quella per Parma, è stata annullata. Chiediamo alla Regione quando verranno finalmente indette gare pubbliche, nel rispetto delle norme sulla concorrenza e per garantire un servizio più efficiente ed economicamente sostenibile.”

“Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché questa fusione non si traduca in un accentramento di potere a Bologna, ma in un vero rilancio del trasporto pubblico su gomma, con maggiore efficienza, investimenti e tutele per i lavoratori”, concludono Arletti e Pulitanò.

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