Fratelli d’Italia condanna con fermezza la decisione del Presidente della Regione Emilia-Romagna di non riaprire i punti nascita, giustificandola con la presunta mancanza di condizioni di sicurezza.
“Questa è l’ennesima prova dell’incapacità della sinistra di garantire servizi essenziali ai cittadini, scaricando le proprie responsabilità su ragioni tecniche che mascherano una chiara scelta politica”, dichiara Annalisa Arletti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Bilancio.
“La sanità in Emilia-Romagna è oggi vittima di una gestione fallimentare targata Partito Democratico. La chiusura dei punti nascita, che costringerà le madri a percorrere decine di chilometri per partorire, è una decisione inaccettabile, che penalizza i territori e le famiglie, colpendo in particolare le aree più periferiche e già provate dalla carenza di servizi”, accusa Arletti.
“A rendere ancora più grave questa situazione è la spaccatura interna al PD, partito che governa la Regione. Il PD di Mirandola critica il PD di Modena. Quest’ultimo è a favore della decisione della Regione riguardante la chiusura dei punti nascita. Questa frattura evidenzia la confusione e l’incapacità del partito di prendere decisioni coerenti su un tema così delicato”, prosegue Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale e presidente provinciale di Fratelli d’Italia.
“L’ospedale di Mirandola – continua Pulitanò – serve tutta l’Area Nord e la stessa Ausl modenese ha rilevato che sono quasi 600 le gestanti di quell’ambito territoriale e mai è stato svolto alcuno studio sull’eventuale mobilità passiva verso la Regione Lombardia e Veneto in caso di chiusura del punto nascita.
Chiara è la volontà politica del PD di depotenziare la sanità nei punti periferici. Lo si evince dalla chiusura a Mirandola di cardiologia degenza e dalla mancata riapertura dei punti nascita. Non vorremmo che ciò sia l’anticamera di una chiusura o di un depotenziamento del pronto soccorso di Mirandola. L’Area Nord della provincia di Modena non merita questo trattamento specialmente sul tema sanitario”.
“FDI invece è schierata da sempre e in modo inequivocabile a difesa del punto nascita di Mirandola e dell’ospedale. Il nostro impegno è certificato dalle centinaia di firme raccolte costantemente sul territorio da presentare in Regione”, aggiunge Lisa Secchia assessore alle Politiche Sociali di Mirandola.
“Fratelli d’Italia ribadisce il suo impegno per difendere il diritto alla salute e ai servizi essenziali per tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna. Chiediamo alla Giunta regionale di tornare sui propri passi e di investire nella sanità territoriale, anziché smantellarla con decisioni miopi e dannose. Non permetteremo che le famiglie siano abbandonate per mere logiche di partito”, concludono i meloniani.