4 Apr 2025, Ven

Baby gang, Pulitanò e Arletti (FdI): “Fenomeno preoccupante, la sinistra non è in grado di contrastarlo”

Sulla situazione di violenza dilagante delle baby gang sono intervenuti i consiglieri regionali Ferdinando Pulitanò, vicepresidente di Fdi in Regione e Annalisa Arletti, presidente della commissione Bilancio della Regione: “Non è mai troppo tardi, si usa dire, ma in questo caso sta per diventare una falsità. Se non si prenderanno con effetto immediato provvedimenti seri e concreti per contrastare l’onda devastante delle baby gang, si rischia di arrivare ad un punto in cui non sarà più possibile tornare indietro. La posta in palio è troppo alta per lasciar correre questo fenomeno o per pensare di combatterlo con l’educazione, l’ascolto e la tolleranza. L’approccio ideologico e inclusivo della sinistra sta alimentando un mostro che ancora non sappiamo a che dimensioni possa aspirare”, ha attaccato Pulitanò, consigliere regionale e presidente provinciale di Fratelli d’Italia.

“Come Fratelli d’Italia – ha ripreso Pulitanò – abbiamo nel tempo presentato varie risoluzioni in Regione per proporre alla sinistra, che governa con la carota, strumenti e misure che possano realisticamente dare una sterzata nell’approccio a questa piaga sociale, ma ogni volta siamo rimasti sgomenti nel vedere le nostre proposte bocciate. L’ultima in ordine di tempo quella relativa alla possibilità di viaggiare gratuitamente per gli uomini e le donne delle forze dell’ordine sui mezzi di trasporto locali. Incredibile per la Regione abbia bocciato una misura di buonsenso che già viene attuata da tempo in altre Regioni italiane. Chi amministra si metta una mano sulla coscienza e abbandoni per una volta l’ideologia in favore di una comunità che non merita questo”, ha concluso Pulitanò.

“Ogni giorno ormai si legge sui quotidiani di aggressioni, furti e intimidazioni da parte di gruppi di giovani delinquenti che hanno dimostrato già ampiamente di non aver paura delle istituzioni, per come sono ora formate – ha proseguito Annalisa Arletti – Per le strade, fuori dalle scuole e sovente sui mezzi di trasporto o in prossimità delle stazioni delle corriere e dei treni c’è solo l’imbarazzo della scelta su quale atto violento sia il peggiore o il più insensato. Perché non si tratta nemmeno più di una questione legata al furto, ma di spaventare, fare male e aggredire per il solo gusto – se di gusto si può parlare – di farlo”.

“Quando si arriva alla violenza fine a se stessa è evidente che la situazione sia ormai con ogni evidenza completamente fuori controllo – ha specificato il Consigliere regionale Arletti – A questo punto solamente misure drastiche possono servire per fermare questo crescendo preoccupante e minaccioso. Tutta la Provincia ormai vive nel timore di incappare in queste persone in ogni momento o in ogni circostanza. Se il timore del furto della borsetta è sempre esistito, ora appare come male minore di fronte a movimento che non ha pietà e che si nutre di violenza”.

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