Sul cantiere ancora attivo con grave ritardo sulla strada Pedemontana, dove avvengono numerosi incidenti, è intervenuto Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale di Fratelli d’Italia e consigliere regionale: “E’ un dato allarmante quello che è stato divulgato dalla Polizia locale di Fiorano rispetto agli incidenti avvenuti nel territorio di loro competenza: uno su quattro avviene sulla Pedemontana. L’importante strada di comunicazione tra le Provincie di Modena e Bologna da anni è in via di riqualificazione, ma, mentre il tratto appartenente al Capoluogo di Regione è stato completato nel 2019, quello modenese è ancora un cantiere”.
“I lavori dovevano essere terminati nel 2024, circostanza che non è stata rispettata e che è costata alla Provincia di Modena ben 4 milioni di cofinanziamento, messi in campo oltre agli 11 milioni 850 mila euro dei FSC 2014-2020 – ha spiegato Pulitanò – Ci chiediamo infatti se, evitando questi ritardi, alla luce dei rincari delle materie prime degli ultimi anni, non si sarebbero potuti risparmiare quei 4 milioni”.
“Oltre al discorso economico, esiste anche un discorso di sicurezza, lo stesso che aveva portato a pensare alla sistemazione dell’infrastruttura e che, dopo anni, ancora non è stato risolto, tanto che la maggior parte degli incidenti che si verificano in quella zona, avvengono proprio sulla Pedemontana”, ha continuato il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia.
“Abbiamo quindi chiesto alla Regione di fare chiarezza sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’utilizzo dei fondi FSC 2014-2020. Vogliamo sapere la reale tempistica prevista per la conclusione del cantiere e per l’apertura definitiva dell’infrastruttura e se le motivazioni dei ritardi siano legate a problemi burocratici, tecnici o economici. Ancora: perché i fondi non sono stati ancora completamente utilizzati? E infine, come si giustifica il fatto che la parte bolognese della strada sia già stata ultimata? E’ ora di arrivare alle azioni concrete per garantire il completamento dell’opera senza ulteriori ritardi”, ha concluso Pulitanò.