Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia interviene in merito alla mozione che verrà discussa domani sera in Consiglio Comunale riguardante l’impianto agrivoltaico che sorgerà a Fossoli.
“Il Sindaco Riccardo Righi dimostra, a poco più di 8 mesi dalla sua elezione, una fragilità politica preoccupante. Ancora una volta appare chiaro come la sua amministrazione sia subordinata alle dinamiche interne del Partito Democratico, incapace di esprimere una posizione autonoma e coerente”, dicono in una nota i meloniani.
“La mozione presentata dalla maggioranza non è altro che una copertura politica per legittimare un’opera che, al di là della retorica sulla sostenibilità, risponde a logiche predefinite che non fanno gli interessi dei cittadini e del territorio. Perché Righi ha bisogno di una mozione stampella su una variante del PUG che lui stesso ha implementato? Il Sindaco avrebbe dovuto difendere il progetto apertamente fin dall’inizio, assumendosene la piena responsabilità. Invece, assistiamo a un’operazione politica che serve unicamente a blindarlo e a evitare imbarazzi all’interno del PD.
Si tratta di un modus operandi inaccettabile: il Consiglio Comunale non può essere ridotto a un mero strumento di legittimazione per decisioni già prese altrove. Questa maggioranza utilizza la mozione come paravento per nascondere le proprie contraddizioni, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’amministrazione senza una direzione chiara, che procede a tentoni seguendo gli ordini di scuderia del partitone.
Che senso ha approvare un Piano Urbanistico Generale se poi si stravolge l’assetto del territorio con varianti che sembrano rispondere più agli interessi del PD che a quelli della comunità?”, prosegue il comunicato stampa.
“Ci chiediamo infine se il Comune abbia verificato con la dovuta attenzione tutte le ottemperanze richieste all’azienda che realizzerà l’opera e quali siano le garanzie reali su ciò che accadrà su quei terreni nel medio-lungo periodo. Carpi non può permettersi scelte miopi o dettate da logiche di partito: il territorio merita amministratori capaci di governare, non semplici esecutori di decisioni prese altrove”, conclude la nota.