«Se confermata, la rinuncia della Commissione Europea al Nutriscore rappresenta una vittoria dell’Italia e del Governo Meloni, che si è battuto con determinazione per difendere le nostre eccellenze agroalimentari da un sistema di etichettatura fuorviante e penalizzante. Un successo che protegge anche l’Emilia-Romagna e i suoi produttori, custodi di un patrimonio enogastronomico unico, ultimamente penalizzato da criteri che non tengono conto della qualità e della tradizione delle nostre specialità». A dichiararlo è Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Esteri e Difesa al Senato.
«Fin dal nostro insediamento – prosegue Barcaiuolo – abbiamo denunciato i limiti di un sistema che, anziché informare correttamente i consumatori, rischiava di danneggiare i prodotti di qualità con valutazioni ingannevoli. Il Nutriscore, nella sua versione originale, penalizzava simboli ed eccellenze del Made in Italy, favorendo invece cibi ultraprocessati. Un meccanismo che non teneva conto della qualità complessiva degli alimenti, con il rischio di danneggiare interi comparti della nostra economia agricola e alimentare».
«In una regione come l’Emilia-Romagna – aggiunge il senatore – il danno sarebbe stato enorme: parliamo di un territorio che rappresenta il 15% delle registrazioni italiane e vanta ben 44 prodotti certificati tra Dop e Igp, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena allo zampone, dai salumi piacentini ai formaggi e alla piadina romagnola, senza dimenticare la produzione enologica. Pensare che eccellenze di questo livello potessero essere penalizzate da un sistema che non distingue la qualità dalla sicurezza alimentare è inaccettabile. Per questo, un plauso va al Governo che si è opposto con forza a questo sistema, proteggendo le imprese locali e impedendo la ratifica di un meccanismo ingiusto».
«Finalmente Bruxelles sembra rendersi conto dell’errore – conclude Barcaiuolo – e prende atto che il Nutriscore non fosse la strada giusta. Continueremo a vigilare e a batterci per tutelare le eccellenze italiane».