4 Apr 2025, Ven

Pavullo. Hera, gestione vergognosa durante le nevicate

A dicembre Pavullo è stata colpita da una bella nevicata: ciò che è emerso è la totale inadeguatezza di HERA e dei suoi servizi, così come dell’Amministrazione comunale incapace di farsi rispettare nelle sedi adeguate. Come avviene per i comuni che hanno affidato il servizio rifiuti ad HERA, anche Pavullo nel Frignano ne è socio, e la sua quota di partecipazione è dello 0,13% del capitale sociale. Poca cosa, forse, ma sufficiente per pretendere dalla società di multiutility un servizio all’altezza dei canoni versati ogni anno dai cittadini.

Quello che si è verificato dopo la prima vera nevicata in 4 anni è stato a dir poco vergognoso: davanti agli occhi di tutti lo stato di abbandono delle batterie dei cassonetti, circondate da una cinta di neve ghiacciata. Anziani inginocchiati sui cumuli per tentare di raggiungere l’apertura, cassonetti dell’umido non svuotati alla stregua di quelli speciali per il conferimento dei pannoloni per bimbi e anziani, pieni fino all’orlo. Quale l’alternativa? Tenerli nella propria abitazione? Smaltirli in modo scorretto rovinando l’agognata differenziata? La nevicata ha messo a dura prova la nostra comunità, evidenziando la necessità di una gestione adeguata della neve da parte del Comune ma anche da chi si prende i quattrini per garantire servizi. Trascorsi 10 giorni, liberate le piazze, le scuole e le vie, c’erano marciapiedi lastricati di ghiaccio e decine di cassonetti irraggiungibili o ribaltati, circondati da rifiuti di ogni genere. I cittadini, che onorano quotidianamente i propri obblighi fiscali, si aspettano di ricevere in cambio una serie di servizi essenziali che garantiscano la vivibilità delle nostre città, ed è dovere del nostro primo cittadino di attaccarsi al telefono e ad ogni altro mezzo per far sì che Hera onori gli obblighi verso i Pavullesi. Troppo facile chiedere agli utenti di inviare segnalazioni via app: i cittadini eleggono ogni 5 anni un sindaco e un portavoce: non gli si è chiesto di spalare personalmente ma di “battere i pugni sul tavolo” in tutte le sedi che contano, come promise al cinema quella sera di campagna elettorale di 3 anni fa.

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