3 Apr 2025, Gio

Povertà in aumento in Emilia Romagna, Pulitanò (FdI): “La sinistra vuole colpire il ceto medio”

“E’ piuttosto sorprendente leggere sulle pagine dei quotidiani lo stupore dell’Assessore regionale al Welfare Mazzoni e del presidente della Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali Muzzarelli rispetto al progressivo impoverimento della cittadinanza emiliano-romagnola, come se non fossero loro, da sempre, alla guida della Regione. Fa ancora più effetto se si pensa al Bilancio di previsione che è stato approvato solo qualche giorno fa, con voto contrario del centrodestra”, ha dichiarato il consigliere regionale e vice capogruppo dí Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò.

“Dai dati che emergono e che vengono ingenuamente esposti da Mazzoni e Muzzarelli, è evidente che sia la classe media quella che sta pagando le spese di scelte improvvide proprio di quella sinistra che ora non sa come fare a correre ai ripari. La pezza, come spesso accade, è peggio del buco: infatti l’aumento delle tasse e dei ticket sanitari non fanno altro che peggiorare la situazione di cui loro stessi si preoccupano e parlano, senza capire di esserne la causa”, ha proseguito Pulitanò.

“Stando ai dati da loro stessi enunciati, nei giro di 4 anni (dal 2019 al 2023), sarebbe raddoppiato in Emilia-Romagna il numero delle famiglie povere: se questo non significa che il ceto medio sta sostenendo spese troppo alte rispetto al proprio stipendio, abbassandosi al gradino della povertà… La situazione inoltre è in picchiata, non si sta certo arrestando; eppure leggiamo parole vuote, in cui non si parla mai chiaramente di proposte o soluzioni per cercare di migliorare la tendenza”, ha continuato il consigliere regionale.

“Come al solito il gioco è quello di lasciare intendere che la colpa sia di qualcun altro, invece di provare ad evitare gli sprechi che come Fratelli d’Italia da anni denunciamo e che portano poi ad una tassazione insostenibile per gran parte della popolazione. Agli aumenti della Regione si sommano anche quelli del Comune di Modena, perciò tra IRPEF, bolli e affitti, l’attacco al ceto medio è evidente e palese”, ha concluso Pulitanò.

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