4 Apr 2025, Ven

TdA. Hasnain Abbas Bhatti nelle scuole, FdI: “Mancata trasparenza. Con quale titolo definisce ‘obsolete’ le leggi italiane?”

I consiglieri di Fratelli d’Italia in Unione Terre d’Argine denunciano con fermezza la totale opacità e la mancanza di trasparenza che hanno caratterizzato l’organizzazione dell’incontro tenutosi nelle classi prime delle scuole superiori con Hasnain Abbas Bhatti, rappresentante della Consulta per l’Integrazione.

“Le uniche informazioni disponibili sull’evento sono quelle reperite tramite i canali social, lasciando gravi interrogativi sulla legittimità e sull’opportunità dell’iniziativa, nonché sull’effettivo rispetto delle procedure previste in ambito scolastico. Abbiamo pertanto presentato un’interrogazione in Unione Terre d’Argine per ottenere risposte chiare e puntuali”, dichiara Federica Carletti.

“In particolare – prosegue Enrico Fieni – ci chiediamo chi abbia autorizzato l’incontro e quale iter amministrativo e didattico sia stato seguito per inserirlo all’interno delle attività scolastiche. Sarebbe inoltre importante sapere se l’incontro sia avvenuto durante l’orario scolastico e con il consenso preventivo delle famiglie le quali avrebbero dovuto essere debitamente informate e libere di scegliere se far partecipare o meno i propri figli. Vorremmo inoltre sapere quale sia il titolo professionale che ha permesso ad Hasnain Abbas Bhatti di trattare tematiche di diritto costituzionale, arrivando a giudicare “obsolete” le leggi italiane sulla cittadinanza. Quali obiettivi didattici giustificano un evento del genere, e con quale criterio sia stato scelto il relatore”.

Con l’interrogazione depositata viene inoltre chiesto di sapere: in quali istituti scolastici si è svolto l’incontro e se sono previsti altri eventi simili, se siano stati previsti compensi economici per il relatore e chi si sia fatto carico dei costi dell’iniziativa e se l’incontro faccia parte di un progetto coordinato dall’Assessorato di competenza o sia il frutto di decisioni autonome di alcuni dirigenti scolastici.

“Riteniamo gravissimo che una figura come quella di Bhatti si permetta di affrontare questioni complesse come la legislazione italiana in materia di cittadinanza, emettendo giudizi di valore di natura politica davanti a studenti ancora in una fase formativa e, pertanto, più vulnerabili. Lungi dal promuovere un sano dibattito educativo, queste iniziative rischiano di trasformarsi in strumentalizzazioni ideologiche incompatibili con il ruolo della scuola, che dovrebbe essere un luogo neutrale e pluralista”, afferma Francesco Riccio, anche esponente di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia.

Fratelli d’Italia ribadisce la necessità di garantire trasparenza, pluralismo e rispetto delle procedure in tutte le attività scolastiche. Episodi come questo minano la fiducia delle famiglie nel sistema educativo e pongono seri dubbi sulla capacità delle istituzioni di vigilare sull’imparzialità della scuola.

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